Fiume

Un fiume silenziosamente mi guarda e io mi riconosco in esso. Da dove vengono le mie parole? Esiste un sistema per definirle? Una catena per legarle? Esse sono libere, come l’aria. Sono nata senza metrica. Metrica è il rumore dei miei passi che affondano la terra. Il rumore della pioggia fuori si mischia con laContinua a leggere “Fiume”

Liquore d’ambra

Liquore d’ambra, sidro di sole rosso spremuto sul mio petto, mille volte torno alla vita, mille volte compio la rivoluzione, danzo attorno al mio asse, poesia che serpeggia con un patto fra scintille. Sorseggio la vita, tracanno l’euforia d’uno spazio libero, sono sola in questa notte stellata. Immenso spazio della quiete pronunci il mio nome,Continua a leggere “Liquore d’ambra”

Il fantasma

Hai lasciato la mia spiaggia, sei salpato senza attraversarla. Uno stridore di gabbiani ha lacerato l’aria, questo giorno senza collo, ghigliottinato solo dalla nostra partenza. Un rumore di conchiglie smembrate, pescatori senza reti appollaiati come fenici stanche sull’arenile raffermo. Nessuna gloria, nessun ardore. Quel che amai di te era un patimento d’anima che chiedeva d’esserContinua a leggere “Il fantasma”

La chevelure – Charles Baudelaire

Je t’adore à l’égale de la voûte nocturne, o vase de tristesse, ô grande taciturne, Et t’aime d’autant plus, belle, que te me fuis, Et que tu me parais, ornement de mes nuits, Plus ironiquement accumuler les lieues Qui séparent mes bras des immensités bleues. Je m’avance à l’attaque, et je grimpe aux assauts, Comme aprésContinua a leggere “La chevelure – Charles Baudelaire”

Amor VIII

Amor VIII Atrocemente il pensiero di te mi morde il cuore. Con inimitabile lentezza stacca brandelli di spirito dalle ali del corpo. Sono donna santificata alla trasparenza. E mi consumi con la tua assenza, un’assenza che flagella la tenerezza in un vuoto celeste di cellule disintegrate. Atrocemente baci il mio labbro come una filigrana diContinua a leggere “Amor VIII”

Scelgo una parola viva

Scelgo una parola viva. Che sappia svegliarmi, abbracciarmi, lucidarmi il sangue, che sappia innalzarmi, partorirmi gli entusiasmi, rinfrancarmi dai miei nervi stanchi. Che sappia levigarmi gli ideali, leccarmi, urtare gli occhi contro comete, baciarmi, sfrondare i limiti, che sappia sfregarmi nel mio petto d’abitudini. Una parola ancora che sappia rotolarmi, contorcermi, culminarmi di fiamme, musicarmi d’essenza.Continua a leggere “Scelgo una parola viva”

Dall’abisso dei pensieri torni a mareggiarmi

Dall’abisso dei pensieri torni a mareggiarmi, prima quiete poi lieve turbolenza tu cominci dove io finisco. E torni a lambirmi con i tuoi flutti sicuri di verità e mistero, sei il Dio lucente del mio ossigeno, la cantilena del mio mare aperto, sei quel mobile andare che mi fa oscillare il cuore. Navigo e piùContinua a leggere “Dall’abisso dei pensieri torni a mareggiarmi”

Le parole sono come bucce aperte

Le parole sono come bucce aperte, dentro c’è la polpa e loro ricoprono la carne. Siamo assetati di parole, forse perchè normalmente in quelle che ci scambiamo manca ciò che invece è il riposo dopo l’impennata dell’azione. Le parole addolciscono ciò che a volte sembra cruento. E’ per questo che ne abbiamo bisogno, per dolcificareContinua a leggere “Le parole sono come bucce aperte”